PISTA
1 E 2 Questo Corso è consigliato
a chi è convinto - come noi - che non basti
un Corso superficiale per imparare a controllare un’auto
alle alte velocità. E’ anche il Corso
preferito dalle Aziende per i loro dipendenti, perché
permette di imparare moltissimo senza rinunciare a
troppi giorni di lavoro.
Durata
- 1 giorno (1/2 g. sui Piazzali
attrezzati + 1/2 g. in Pista)
- 2 giorni (1 g. sui Piazzali attrezzati + 1 g.
in Pista).
Orario
Orario giornaliero: dalle 8 alle 18 circa,
compreso la
lezione teorica
Auto a disposizione di ogni Gruppo, secondo gli esercizi:
1 VOLVO S60 T5 260 CV (traz. anteriore) alternata
a
1 VOLVO C30 230 CV (traz. anteriore) e 1 NISSAN
350Z 313 CV alternata ad 1 Porsche Cayman S 295 CV
(entrambe traz. posteriore).
Composizione Gruppi: 6-8 allievi con 2-3 Istruttori
+ 1 aiutante pista + 1 assistente di gruppo.
Teoria - Ragionamenti
sull’auto
Posizione di guida: corretto posizionamento del sedile
e del volante. Corretta impugnatura del volante e
relativo movimento in curva. Importanza di questi
movimenti nella sicurezza attiva della guida. Influenza
della posizione di guida nella sicurezza passiva.
Perché le cinture di sicurezza vanno assolutamente
allacciate. Analisi delle forze che gravitano attorno
all’auto. Accelerazione e frenata. Moto rettilineo,
curve e forza centrifuga. Concetto di attrito ed aderenza.
Analisi del comportamento del pneumatico sul fondo
stradale. Importanza della conformazione della superficie
stradale e del tipo di pneumatico. Si parla di “manine”
e di “piramidine”. Frenate di emergenza
con strada asciutta e bagnata, con e senza ABS. Schivata
di un ostacolo improvviso, nelle stesse situazioni.
Sottosterzo e sovrasterzo. Direzionalità degli
assali sulle auto a trazione anteriore, posteriore
e 4x4. Cerchio di aderenza ed ovale di aderenza. Variazione
dinamica dei pesi e variazioni dinamiche degli ovali
di aderenza. Trasferimento dei carichi longitudinali
e trasversali. Reazione dell’auto in curva e
gestione di situazioni d’emergenza in curva.
Come prevenire e reagire all’aquaplaning. Accenno
alle traiettorie in curva e consigli per una corretta
e prudente guida su strada.
Esercizi su piazzali
attrezzati
Si inizia con alcuni esercizi elementari: slalom lento
per automatizzare la posizione delle mani sul volante,
quindi allineamento di precisione delle ruote. Poi
si dà il via agli esercizi vivaci sul piazzale
bagnato. Approfittando di una gommatura di sezione
differenziata ed utilizzando pressioni di gonfiaggio
assolutamente improponibili nella guida normale, ha
inizio il “movimento”. Cominciamo con
esercizi di sottosterzo, per capire quanto sia importante
la direzionalità e quanto sia negativa la deriva.
Poi si provoca a bassissima velocità una sbandata
di potenza. Dapprima si fa un testacoda completo,
poi si impara a controllarlo. Quindi il rompicapo:
bisogna fare il tondo, cioè un giro completo
del piazzale scivoloso in continuo controsterzo alla
maniera dei rallysti scandinavi. Così, col
tondo, oltre ad imparare e a divertirsi, si riesce
ad esorcizzare una situazione che su strada è
molto pericolosa. In uno dei primi esercizi si usa
lo Skid Car: facciamo il “volo d’Angelo”.
In rettilineo, a bassa velocità abbiamo modo
di correggere l’auto mentre percorre un lungo
tratto in sbandata pressoché continua.
Si fanno frenate con il freno a mano, per familiarizzare
sempre più con l’auto, e poi si passa
a situazioni più comuni: evitare degli ostacoli
improvvisi, frenando con e senza l’aiuto dell’ABS,
a velocità varianti da 60 a 130 kmh. Naturalmente,
per complicarvi un po’ più le cose, il
tutto si fa anche su asfalto bagnato!
Esercizi in pista e giri
di pista
Ormai siamo pronti per l’asfalto asciutto, ed
infatti la pista ci attende. Percorriamo delle curve
medio-veloci evidenziando lo spostamento dei carichi
longitudinali. Quindi facciamo delle “esse”
strette e larghe per capire sempre meglio lo spostamento
dei carichi, che questa volta avviene lateralmente.
Si verifica tutto questo con un “otto”
ed uno slalom cronometrato: qui le fotocellule non
perdonano...
Un cardiofrequenzimetro vi registra i battiti cardiaci:
non avete idea di quanto salgono! Negli esercizi successivi
si fa poi anche lo slalom con scarsa aderenza oppure
il Ben Hur.
E viene il momento finale, quello dei giri di pista.
All’inizio guidano, logicamente, gli Istruttori.
Vi illustrano le traiettorie migliori e vi spiegano
il perché di tante piccole cose. Quindi guidano
gli allievi e gli Istruttori, con molta fiducia, salgono
a fianco. Si familiarizza con le curve ad alta velocità,
si impara a cambiare sempre meglio sia in accelerazione
che in scalata, si impara a frenare anche fino “dentro”
le curve.
PISTA 3 E’ il Corso da noi raccomandato.
In tre giorni, sempre durante un week-end, i progressi
dell’allievo sono davvero sorprendenti.
Durata
3 giorni (2 gg. sui Piazzali attrezzati
+ 1 g. in Pista)
Orario
Orario giornaliero e auto a disposizione di
ogni Gruppo: v. Corso Pista 1 e 2.
Auto a disposizione di ogni Gruppo, secondo gli esercizi:
1 VOLVO S60 T5 260 CV (traz. anteriore) alternata
a
1 VOLVO C30 230 CV (traz. anteriore) e 1 NISSAN
350Z 313 CV alternata ad 1 Porsche Cayman S 295 CV
(entrambe traz. posteriore).
Teoria - Ragionamenti
sull’auto
Viene trattata in maniera più completa la parte
riguardante le linee di percorrenza delle curve e
la parte riguardante i consigli di guida su strada.
Si impara a tenere una aggiornata statistica mentre
si guida e soprattutto si capisce quanto sia importante
guidare a testa alta.
Esercizi su piazzali
Sono gli stessi del Corso GUIDA SICURA.
Esercizi in pista
Per la parte su pista asciutta, oltre a quelli del
Corso Pista, aggiungiamo altri esercizi. Facciamo
frenate in curva e simuliamo anche una frenata d’emergenza
ad altissima velocità in autostrada. Facciamo
la schivata dell’Alce simulando una situazione
molto comune mentre si guida. C’è maggior
tempo a disposizione anche per i giri di pista e quindi
gli allievi possono gustarsi qualche tornata in più.